Riccardo Bortoluzzi – Verità e Menzogna
Un uomo lo rendi migliore se gli dici com’è.
Un uomo lo rendi migliore se gli dici com’è.
Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
Dobbiamo interpretare il cattivo carattere come segno d’inferiorità.
Alla verità è concesso solo un breve trionfo fra due lunghi spazi di tempo in cui è, prima condannata come paradossale, e poi schernita come banale.
Un uomo può accogliere in sè solo un certo livello di infelicità; al di là di questo limite essa lo annienta, o lo lascia indifferente.
L’accaduto non è nel tempo, ma possiede il tempo: è il tempo.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima… cela i tuoi se non vuoi che ne scopra i segreti.