Rita Calarco – Vita
Dovremmo sempre guardare fuori, ogni mattina, e renderci conto di tutte le meraviglie che ci aspettano, sorseggiare i primi istanti del giorno estasiati.
Dovremmo sempre guardare fuori, ogni mattina, e renderci conto di tutte le meraviglie che ci aspettano, sorseggiare i primi istanti del giorno estasiati.
Perché mai essere, se non per essere sempre?
In ognuno di noi c’è una parte delicata che se si spezza niente la risana. C’è quella parte chiamata dignità che se toccata ferisce. In ognuno di noi ci sono lati giusti e sbagliati e siamo meravigliosi proprio per questo. Perché potremmo completarci, comprenderci, ascoltarci e imparare l’uno dall’altro. Invece troppo spesso ci fermiamo a ciò che “pensiamo” senza preoccuparci di cosa pensano gli altri. Troppo spesso diventa più facile dire “Poi”… che “Adesso”. E troppo spesso il poi è un “mai” perché si è già deciso.
Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata.
Penso che ognuno non dovrebbe parlare della propria vita guardando solo a se stesso, se si vive la propria vita nel proprio riflesso si finisce per rimanere soli, vivere la mia vita per essere qualcuno, qualcuno che può migliorare qualcun altro e qualcuno che è sempre in cerca di qualcuno che lo migliori.
La vita è come il teatro, sta tutto nell’interpretazione.
In questi giorni ho capito una cosa. Una persona egoista che pensa solo a se stessa viene considerata migliore di tante altre persone che cercano di esserti amiche. Sembra cosi assurdo, ma la realtà e cosi. Più cerchi di voler immedesimarti in una persona più cerchi di voler costruire un rapporto o restaurare un rapporto verrai sempre considerato un estraneo sognatore. Eppure essere menefreghista ormai fa parte della vita di tutti noi. Ormai è raro anzi quasi impossibile incontrare una persona che riesce a capirti semplicemente guardando il tuo modo di agire o destreggiarsi nei vari inconvenienti che la vita ci pone. Più andiamo avanti più il mondo va in malora.