Rita Lombardi – Abitudine
Sarò anormale ma non sopporto le feste comandate, mi danno il senso dell’ipocrisia.
Sarò anormale ma non sopporto le feste comandate, mi danno il senso dell’ipocrisia.
Se a volte è saggio fare le cose con calma è anche vero che si corre il rischio di sbagliare, soffrire e far soffrire comunque… e poi se due persone stanno bene insieme io penso che rimanere lontani siano momenti di felicità persi, ma in fondo è sempre e solo questione di punti di vista o di vita.
La rabbia ha mille forme, non necessariamente si manifesta con urla, la peggiore è quella nascosta: fa più paura. La gente si avvicina con fare circospetto per tastare il terreno perché non sa se dover correre a gambe levate o hai già dimenticato. Ecco faccio parte di chi nasconde, di chi consuma la rabbia macerandosi dentro e faccio paura.
Esiste una rabbia che non ha niente a che vedere con la cattiveria. È il ruggito di chi sta proteggendo le proprie fragilità.
Perché si finisce sempre per piacere a chi non ci piace?
Non bisognerebbe mai fare “un’eccezione alla regola”, tutti poi si abituano a prenderti per il culo.
Il problema della nuova generazione è che non si sorprende più di nulla. E la monotonia li pervade. Io ne faccio parte, ne sono consapevole e lo trovo tremendamente frustrante.