Rita Lombardi – Stati d’Animo
Meglio la mia impreparazione che la genialità arrogante e presuntuosa.
Meglio la mia impreparazione che la genialità arrogante e presuntuosa.
Piange il cielo anche questa sera. Piange per l’ingratitudine del mondo che lascia morire molti suoi figli, piange per l’opportunità non data a chi ci tende la mano, piange per coloro che vorremmo sterminare e con le ruspe calpestare, piange per gli stupratori di angeliche anime, piange per una chiesa che di cristo si è dimenticata, piange per le porte chiuse e mai spalancate, piange per la musica senza più note, piange per i sorrisi da tempo congelati, piange per le madri lasciate soli in uno ospizio ho un letto d’ospedale. Piange il cielo pure questa sera sull’azzurro mare che corpi di fanciulli vede galleggiare, e che nessuno più al suo petto stringerli vuol fare e ora piango pure io che cielo non oso più guardare.
Vivo in un mondo fatto di rose per sopravvivere all’amaro della vita e alla sua realtà, vivo sospesa fra l’oltre e il presente, perché il domani so già cosa mi porterà. Vivo, respiro, mi aggrappo con forza cadendo ogni giorno in questo mondo che non va.
Non è la violenza che trionfa sull’odio, né la vendetta che meglio sana l’offesa.
Ciò che all’occhio umano può sembrare stupido e infantile, al suo cuore può risultare di gran pregio ed interesse.
I no ricevuti, non fanno altro che potenziare la mia testarda determinazione.
Quando mi innamoro sono in preda alla paura, perché ho già la consapevolezza di trasformarmi in un idiota.