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Rita Lombardi – Vita

Non sempre serve un diploma per comprendere le persone e i momenti, le lezioni più importanti te le insegna la vita, che si vive ogni giorno.

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    Puoi anche guardarci male, non ci causerai nessun problema perché non ce ne accorgeremo neanche. Puoi anche pensare di essere superiore, e lo sei, se è tutto quello in cui ambisci sei un grande, hai vinto. Puoi credere che siamo le menti pazze del mondo o che facciamo finta di essere alternativi per moda, ma non abbiamo nessun etichetta stampata sulla testa lo vedi? Puoi anche pensare che ci fermiamo troppo a pensare e che invece dovremmo fare più fatti, bravo, continua a correre tra le tue convinzioni che noi siamo talmente poveri che non ne abbiamo neanche una. Puoi anche pensare che non scrivo quello che penso, sei libero di farlo, non ti dirò nulla. Puoi anche pensare che forse è stupido leggere queste cose, perché non esistono, sono solo ricordi o desideri, nessuno ti caccerà. Puoi pensare qualsiasi cosa, qualsiasi cosa, sei libero di farlo, sul serio, ma non pensare che qualcuno ce l’abbia con te per tutto questo, qui ti sbaglieresti, te lo assicuro.

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    Il sesso, come il sacerdozio, è una vocazione. L’amore è un’invocazione. A un certo punto della tua vita, che chiameremo x, ti appelli al quinto emendamento e quindi ti rifiuti di pronunciare frasi che potrebbero essere usate contro di te. Eppure ti scappa un: “Ti amo” rivolto a un’entità squisitamente fisica perché si manifesti, ne avverti il bisogno. Ti catapulti sull’altro incurante dei danni che gli arrecherai e ti arrecherai.

  • Charles Bukowski – Vita

    Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.