Robert Green Ingersoll – Religione
Il clero sa ch’io so che loro sanno di non sapere.
Il clero sa ch’io so che loro sanno di non sapere.
Gesù era povero, ma ricco dentro. Una chiesa povera per i poveri. Poveri dentro e fuori. Una chiesa povera per chi è ricco fuori, ma è tanto povero dentro una chiesa povera per i ricchi d’animo, ma poveri fuori. Nel giardino di Dio si entra a piedi nudi. Nel giardino di Dio si entra con tanta umiltà. Dio è li, aspetta tutti i suoi figli.
La chiesa deve far breccia nel cuore del mondo, e non il mondo nel cuore della chiesa. Il mondo deve adattarsi e ubbidire al vangelo, e non il vangelo al mondo.
La povertà religiosa è poco ben conosciuta e anche meno osservata.
I libri sacri di qualsiasi religione traggono il proprio valore non già dalla precisione storica, bensì dai sentimenti che possono destare in chi li legge; e l’uomo che, oppresso dal dolore, chiede i soccorsi religiosi, desidera non già una dotta dissertazione storica, della quale non capirebbe nulla, bensì parole di conforto e di speranza.
Non c’è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l’unico oggetto ed egli non cambia.
Dio è l’unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere.