Robert Kennedy – Politica
Il dissenso non bisogna ammetterlo, bisogna esigerlo.
Il dissenso non bisogna ammetterlo, bisogna esigerlo.
Va bene cercare di salire sul cavallo vincente; bisogna solo evitare di finire invece sotto gli zoccoli.
Non è possibile dopo tutto quello a cui abbiamo assistito negli ultimi 40 anni, votare ancora per “questione” di destra, sinistra, centro destra, centro sinistra, centro centro, rosso, nero, moderati, pensionati, radicali, umanisti, cristiani, democristiani, liberali, popolari, leghisti, riformisti, partiti, movimenti o meno male che Silvio c’è. Bisogna votare le persone intelligenti, le persone pulite, quelle che non hanno commesso reati, che non hanno avuto condanne, che non fanno politica per interessi personali, che non hanno stretto amicizia con dittatori, che non sono “amici” di industriali e “amici” di “amici degli amici”.
La stragrande maggioranza di una nazione cadrà più facilmente vittima di una grossa menzogna che di una piccola.
Una giornalista forse impresentabile dà dell’impresentabile ad un politico forse impresentabile, e litigano pure, la cosa certa è che entrambi sono degni rappresentanti di due categorie impresentabili che rappresentano un paese ormai impresentabile.
Un paese che premia i furbi e non gli intelligenti non ha futuro.
Chissà perché a parole tutti i politici hanno ragione mentre i fatti danno torto a tutti. Ma forse saranno i fatti a sbagliare, mi raccomando non votate mai per i fatti, sono bugiardi.