Roberta De Santis – Stati d’Animo
Un solo passo conta. Quello che la tenerezza fa verso il cuore.
Un solo passo conta. Quello che la tenerezza fa verso il cuore.
C’è chi finge di non sapere ma ha già scoperto le carte, c’è chi ti fa coraggio ma è il primo a non aver fiducia in te, c’è chi guarda l’orizzonte ma non vede una meta, c’è chi nasconde il suo odio in un biglietto d’amore, c’è chi ascolta il cuore ma non sa amare, c’è chi ama per gioco senza conoscere le regole dell’amore, c’è chi non ti apprezza per il solo motivo che sei meglio di lui/lei…
Dover riaffrontare tutto da sola senza quell’angelo mi terrorizza e mi lascia senza respiro, Una lunga notte mi aspetta e lui non potrà sentire le mie lacrime calde scendere sul mio viso. Ha colpito il mio cuore, la mia anima e non voglio soffrire. Ma lui non vuole ciò che voglio io e questo non va bene perché comporterebbe cadere senza più riprendere il volo. Io credevo alle sue parole sincere ma dovevo darle il giusto peso, ma come potevo se lui è arrivato in un momento fragile della mia vita ad avvolgere le mie paure. Ma forse è tutto un immagine stupida della mia mente e lui è solo ciò che volevo che fosse… o forse no.
C’è chi vive il piombo e chi vive l’oro, entrambi sono tempi che ci appartengono. Ciò che accomuna questi due momenti sono l’egoismo, la meschinità, la grettezza, l’individualismo che assumiamo in entrambi. Il piombo col suo peso ci anestetizza da ogni sensorialità, costruendo un granitico cinismo; l’oro ci rende avidi, paurosi di poter perdere le nostre ricchezze e altrettanto cinici per le sofferenze altrui, come se il male degli altri potesse contaminarci e farci cadere in povertà. Entrambi i tempi si esprimono con l’urlo primordiale che è dentro noi, la voce straziante dei no al male del mondo che si risveglia.
Vivo di speranza e lacrime.Vivo di amore ma con dolore.Vivo sapendo che non sarà più mia.
Ci sono cose nella vita cosi belle, come un paesaggio che dona l’infinita come un pensiero gentile, come le cose che si desiderano fare.
Ecco come mi sento: Una mela. Una mela che fuori conserva la sua buccia splendente ma poi la tagli a metà e dentro è marcia, nera.