Roberta DiDio – Cielo
Esiste un legame indissolubiletra ciò che arde nel cuoree ciò che splende nel cielo.
Esiste un legame indissolubiletra ciò che arde nel cuoree ciò che splende nel cielo.
Io amo la natura…da bambinafuggivo continuamentenei boschi…adoro l’aria aperta…il sole sulla pelle,il vento che mi avvolge,la pioggia improvvisa…e amo le stelle.Io vivo lassù.
Ti guardi dentro e cerchi nel tuo cielo un altro cielo. Voli. Poi, ti fermi. Rifletti e ti scomponi pure. Un altro cielo nel tuo cielo. Caduta libera per sentire la forza di gravità. Ti estranei e, poi, rinvieni. Un cielo. Un altro cielo. Corri senza freno mentre le palpebre si bagnano d’ebbrezza. Corri quasi solo. Insegui quella comprensione, quella sensibilità, quella lealtà. Insegui. Pervieni quasi solo. Ti giri, ti rigiri, ancora giri. Stringi i denti mentre sta sopraggiungendo un sorriso. Un altro cielo nel tuo cielo.
Il tramonto è come la mia timidezza: rosso!
Le stelle cadono tutte le notti, ma nessuno le va a raccogliere.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Le stelle cadenti son desideri che muoiono prima che arrivi l’alba.