Roberto Gattulli – Filosofia
Si chiama Notte, quell’immenso mare nero, dove un poeta illustra l’infinito.
Si chiama Notte, quell’immenso mare nero, dove un poeta illustra l’infinito.
Le lacrime sono il pianto del cuore.
Il linguaggio è un labirinto di strade, vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un’altra parte e non ti raccapezzi più…
Una persona viene emarginata quando non tollera la falsità della gente.
Esiste un solo margine tra realtà e illusione e lo delimita un solo elemento: la libertà. Libertà di pensiero, di azione, di amore.
Quando tutto sembra cupo, oscuro, buio, pensa che la notte finisce sempre e che le nuvole prima o poi se ne vanno per lasciar uscire anche solo un flebile raggio di sole.
Non è il fato a scrivere la nostra vita, non il caso a scegliere per noi.Le nostre mani stringono le chiavi per accedere ai nostri destini.