Roberto Gattulli – Vita
Stare insieme a me è un casino io e la noia non andiamo molto d’accordo.
Stare insieme a me è un casino io e la noia non andiamo molto d’accordo.
Da quando avevo 17 anni, ho sempre pensato che sarei diventato una star. Dovrei pensare ai miei eroi, Charlie Parker, Jimi Hendrix, avevo un’idea romantica di come le persone diventassero famose.
La vita, nel suo vivere, ci trasmette il senso dell’immortalità, perché pensiamo a lei, come uno stato permanente di noi stessi. Permanente fino al “momento”. Ma è un momento lontano, crediamo. Tanto lontano, da ritenerlo irrealizzabile. E le persone intorno a noi, ci mancano. Come tenere vite, a cui diamo una plausibile spiegazione del perché. È solo uno spazio di tempo, la vita. Un concetto, che dobbiamo assodare al nostro interno. Ma sarà sempre e comunque avere assodato un qualcosa a cui non si dà molto peso. Fino al “momento”.
La vita è una malattia cronica che può essere curata solo con la morte.
Se la vita è difficile non è certo per colpa della stessa, ma per certe persone che si credono in dovere di far ciò che gli piace e farti male. La vita è dura da vivere e questo è vero, perché ci sono troppi cuori duri.
Se voglio raffigurare il senso della vita, mi basta tracciare una linea. Se voglio raffigurare l’uso che l’uomo ne fa, gli sbagli e le chimere che da sempre insegue, non basta la matita che impugno.
Si può essere vivi amando senza amore?