Roberto Gervaso – Politica
Le promesse, in politica, si possono anche non mantenere, ma bisogna saperle fare.
Le promesse, in politica, si possono anche non mantenere, ma bisogna saperle fare.
In testa ai partiti ci sono dei partiti di testa.
I politici di sinistra dicono che per il nostro paese sono pericolosi i politici di destra, quelli di destra a loro volta dicono lo stesso dei loro colleghi di sinistra. Io vorrei modestamente suggerire l’idea che forse sono pericolosi entrambi.
È il 19 luglio 1992 che finisce la giustizia italiana, una fine che arriva nel modo più efferato e drammatico che si può immaginare. Una fine che si vede negli occhi lucidi, increduli e rassegnati di un uomo che allora era uno degli ultimi uomini della vera giustizia. Tutto di li in poi si sgretola in un sistema che così brutalmente malato che ci ha portati a questa attuale situazione, perché di Uomini di giustizia come quelli capitano una sola volta e gli si abbandona a un destino che viene ritenuto sia solo il loro, e si arriva a capire troppo tardi che con loro è morto lo spirito di giustizia e legalità del “Bel Paese”.
Forse qualcuno pensa che per il colore sia stata una imprudenza, altri penseranno che per il carattere sia stata una sfida e magari per le proposte una offesa. Ma chi ha fatto la scelta di nominarla ha certamente commesso tutti e tre gli errori.
Berlusconi fu geniale, per vincere le elezioni promise 50 euro al mese in più nelle pensioni consapevole che in Italia all’epoca c’erano 84 milioni di pensionati, ma Renzi, beh, Renzi geniale lo è ancor di più, perché per vincere le prossime elezioni ha promesso 80 euro al mese in più negli stipendi consapevole che in Italia oggi ci sono 84 milioni di disoccupati. Chapeau!
Coloro che plaudono Monti e le Banche al Governo, sembrano quelli che festeggiano al Bar la Vittoria alla Lotteria che qualcun’Altro ha fatto.