Roberto Gervaso – Politica
Le promesse, in politica, si possono anche non mantenere, ma bisogna saperle fare.
Le promesse, in politica, si possono anche non mantenere, ma bisogna saperle fare.
L’Italia sarebbe un paese speciale e unico perché è il mio paese, è il centro della Terra, è la storia del mondo, è il motore dell’umanità (le principali invenzioni sono italiane), ci sono gli spaghetti e la pizza, ma diventa un paese ridicolo se penso che, da Romolo siamo arrivati a Berlusconi, uno che dovrebbe essere in carcere e invece fa filmati pubblicitari per il suo paese.
Tenevo una vecchia icona di Stalin perché è il comunista che ammiro di più: quello che ha fatto fuori più comunisti.
Siamo pazzi, siamo squilibrati, siamo quelli che sbottano, che usano violenza, i ribelli senza un obiettivo, i rivoluzionari senza una rivoluzione in una società dove crisi è il suo secondo nome in un mondo finito e senza un lieto fine.
Molti italiani più che al voto per i politici con la matita sono propensi ai volo dei politici con i calci.
Gli italiani si arrangiano per andare avanti, i politici si arrangiano invece per restare fermi al potere.
Se sapessi quel che voglio, forse vorrei un’altra cosa.