Roberto Gervaso – Politica
L’italiano non giudica i politici per quel che fanno o non fanno nell’interesse della nazione, ma per quel che fanno o non fanno nell’interesse suo.
L’italiano non giudica i politici per quel che fanno o non fanno nell’interesse della nazione, ma per quel che fanno o non fanno nell’interesse suo.
L’Italia va controcorrente e non affronta i problemi reali dei cittadini e forse non li affronterà mai.
Ove gli appetiti mutino in ingordigia, il tepore della mensa incendierà in baccanale.
La politica è la più subdola forma di seduzione, in Italia abbiamo un’infinità di “seduttori”!
Secondo l’etimo, è candidato chi è candido. L’etimologia è una disciplina utopica.
C’è chi va in chiesa per invocare il paradiso, chi per fede, qualche politico va in chiesa per chiedere a Dio che gliela mandi buona, che tenga lontani i magistrati, speriamo che “lassù” facciano orecchie da mercante.
La crisi è sconvolgente, ma ne può uscire un’Italia più giusta.