Roberto Gervaso – Progresso
I diari si tengono per i posteri, anche se i posteri non li leggeranno mai.
I diari si tengono per i posteri, anche se i posteri non li leggeranno mai.
La lettera anonima ha questo di bello: si fa rileggere.
Un tempo l’uomo pensava alto con gli occhi al ciel, oggi pensa un po’ meno con gli occhi al cell.
Tutta la religione della spontaneità, della libertà, della creatività, della sessualità gronda del peso del produttivismo; anche le funzioni vitali si presentano immediatamente come funzioni del sistema economico. La stessa nudità del corpo, che pretende di essere emancipata e progressista, lungi dal trovare la naturalezza al di là degli abiti, dei tabù, della moda, passa accanto al corpo come equivalente universale dello spettacolo delle merci, per scrivere i suoi segni univoci, che si evidenziano nel linguaggio dei bisogni indotti e dei desideri manipolati.
Il peso del corpo ci consola della leggerezza dell’anima.
L’industria fiorisce: lo si vede dalla natura morta.
Il calcolo sul futuro è un vento spietato, che spazza la sabbia dalla pietra essenziale. Ci fa mangiare perché bisogna, non per golosità.