Roberto Gervaso – Verità e Menzogna
Chi non ha sofferto, non godrà.
Chi non ha sofferto, non godrà.
Avrai un solo Dio! E chi vorrebbe sobbarcarsi la spesa di due!
Se vuoi riconoscere il falso, chiedi chi ha detto il vero.
È quando mi puntano il dito contro che ho la conferma di aver ragione!
L’onestà è come l’aria: se non ce l’hai dentro, la devi cercare.
Crederti e fidarmi? Forse sì, ma soltanto se ti vedessi nuotare nell’oceano delle tue lacrime.
Levin vedeva che non avrebbe trovato in alcun modo il legame della vita di quell’uomo con i suoi pensieri. Evidentemente gli era del tutto indifferente la conclusione cui lo portava il suo ragionamento; aveva bisogno soltanto del processo del ragionamento. E gli risultava assai sgradevole che a volte il processo del ragionamento lo costringesse in un vicolo cieco. Questo soltanto non gli piaceva e lo evitava, spostando il discorso su un qualcosa di allegro e di piacevole. Quel caro Svijazskij, che si teneva le idee esclusivamente per uso pubblico e che con tutta evidenza aveva altri fondamenti di vita, segreti agli occhi di Levin, mentre con una folla, il cui nome era legione, guidava l’opinione pubblica attenendosi a idee a lui estranee.