Roberto Giusti – Destino
La strada che ho davanti m’è ignota, ma non scorderò mai chi sono e da dove vengo, e ciò mi aiuterà, a scegliere i giusti bivi per la mia vita.
La strada che ho davanti m’è ignota, ma non scorderò mai chi sono e da dove vengo, e ciò mi aiuterà, a scegliere i giusti bivi per la mia vita.
Bisogna perdersi, perdersi molte volte, prima di trovare la propria strada.
Un istante ci separa dall’inferno; e l’eternità ci divide dal paradiso.
Puoi stare anni, mesi, giorni, ore e minuti ad attendere quel qualcosa, ma quel qualcosa arriva come e quando decide lui. E che tu ti sia stancato o no di aspettarlo, ti lascia sempre e comunque sbalordito.
Il destino è paragonabile a una linea retta che parte da a e finisce in b intervallata da numeri un abile matematico sommando questi numeri può prevedere il suo destino.
Il passato mi tiene in ostaggio, speriamo che il presente paghi il mio riscatto.
Distribuire il pane, quando il pane sono le persone, ha a volte il sapore del destino, né dolce né amaro, e parole impresse nel cuore diventano l’unica verità, anche, e forse soprattutto, nel fuoco della divina vanità. Egli dunque non è più spettatore, ma parte di un sogno che ora lo sovrasta.