Roberto Giusti – Stati d’Animo
I pensieri si aggrovigliano come serpi, si confondono e mi aggrediscono, e io cado nel vuoto.
I pensieri si aggrovigliano come serpi, si confondono e mi aggrediscono, e io cado nel vuoto.
… così ti ritrovi solo, ad immaginare quei ricordi senza il calore delle carezze, senza l’amore addosso.Guardi il prato in fiore che volge al tramonto, con i colori sbiaditi dalla solitudine.Troppo bello l amore che sorride, che rende cieco ogni dolore.Troppo dolce vivere di te, dei tuoi sguardi, del tuoi umori e dei tuoi eccessivi malumori… un caffè alle otto, inatteso e poi via, a raccogliere fiori prima dell’amore che sconvolge i sensi. Vorrei salire in cima al monte e bere alla fonte, così quando mi baci e mi doni metà della tua sete.
Mi rintano nel surreale perché il reale non è all’altezza delle mie emozioni.
La felicità spinge al suicidio quanto l’infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l’infelicità offre la sicurezza e il rigore del rito.
È bello svegliarsi con il sole, guardare felice le persone che ami, dare una carezza al cane, un biscottino al gatto e mentre fuori il mondo incomincia a stropicciarsi gli occhi, io faccio la mia bella coccolazione!
Non sarò mai abbastanza ubriaco, per scordare quanto la vita da sobri può far male.
Dove arriva a dar luce il cuore sincero e puro, non giunge neppure il sole.