Roberto Giusti – Stati d’Animo
Spesso chi ha vissuto grandi odi, ha provato grandi amori.
Spesso chi ha vissuto grandi odi, ha provato grandi amori.
Io non sono la seconda possibilità di nessuno. Io non sono una scelta di comodo, una scelta di ripiego. Io sono io! Se non sai chi scegliere non scegliere me, perché non sarò mai una possibilità tra tante. Io devo essere quello che vuoi non quello che “va meglio tra tutto”!
Quando non vedi, è difficile trovare una via d’uscita dall’oscurità.
Qui tra il cielo e la terra. Silenzio attorno a me, mentre il buio mi circonda, io mi sento sempre più sola, accarezzo quell’unica stella che brilla. Non vedo la luna, anche lei si è nascosta ai miei occhi. Nessun desiderio da esprimere. Nemmeno un sogno da sognare. Qui siamo io e la mia anima, attendiamo la fine di un anno.
Ci sono diversi tipi di lacrime. C’è una lacrima per un sorriso, c’è una lacrima per una risata, c’è una lacrima per un’emozione, c’è una lacrima per la gioia, c’è una lacrima per la paura, c’è una lacrima per la rabbia, c’è una lacrima per la soddisfazione, c’è una lacrima per la tensione, c’è una lacrima per la delusione, c’è una lacrima per la nascita, c’è una lacrima per la tristezza, c’è una lacrima per il dolore, c’è una lacrima per la scoperta, c’è una lacrima per la riconoscenza, c’è una lacrima per il perdono, c’è una lacrima per il desiderio, c’è una lacrima per il sacrificio… ci sono tanti tipi di lacrime, tutte si assomigliano solo una è diversa la lacrima per l’amore diversamente dalle altre cade dagli occhi e scende fino al cuore scavando un percorso doloroso durante il suo passaggio ogni lacrima per amore ristagna nel cuore e solo il calore di un altro cuore può farla evaporare.
Non sono un guru o un leader di nessun tipo. Non sono il genere di uomo che cerca una soluzione in Dio o nella politica. Se qualcun altro vuole farsi avanti e fare il lavoro sporco e creare un mondo migliore per tutti noi ed è in grado di farlo, ben venga.
E anche oggi, come ogni giorno, mi guardo allo specchio, e mi domando: che succederà?