Roberto Giusti – Stati d’Animo
A tratti vivo, a tratti esisto, a tratti decado.
A tratti vivo, a tratti esisto, a tratti decado.
Ci frega l’approdo. Ci frega considerare “le cose” immutabili come se incorressimo nel rischio di mostrarci fragili, incoerenti, qualora volessimo virare ad ogni giro di boa. L’immagine del rischio è una pietra che cade a picco sul mare, imprevisto ed improvviso e lo scorrere della mutevolezza l’essenza mentale che aleggia sopra. Non mi piace il fisso. Non mi piace il “sempre uguale a se stesso” perché c’è chi se lo aspetta. La mia testa e le mie emozioni corrono troppo veloci perché possano essere aspettate e non c’è un essere talmente sprezzante da farsi venire l’affanno per starci dietro.
Quanto più su l’instabil ruota vedidi Fortuna ire in alto il miser uomo,tanto più tosto hai da vedergli i piediove ora ha il capo, e far cadendo il tomo.Così all’incontro, quanto più depresso,quanto è più l’uom di questa ruota al fondo,tanto a quel punto più si trova appresso,s’ha da salir, se de’ girarsi in tondo.
Uno spirito, un’anima, un cuore soddisfatti sono recipienti pieni d’acqua: non ricevono più nulla che non rigettino subito.
Sentimi. Come una condanna.
La sofferenza si nutre sempre di sofferenza.
Le persone con il cuore tenero sono quelle che soffrono di più, perché saranno sempre sopraffatte dai cuori duri senza pietà per la loro fragilità. Ma loro sono quelle che sanno amare con il cuore, l’amore sincero è quello vero.