Roberto Giusti – Tristezza
Siamo gocce di dolore, riflessi incondizionati di felicità.
Siamo gocce di dolore, riflessi incondizionati di felicità.
Giorno per giorno mi accorgo di quanta ipocrisia si nota per ogni volto che mi passa dinanzi; di quanta falsità sono costretto a sopportare, specie da coloro i quali applicano un finto affetto e ti illudono dicendo: “ci tengo”, o strumentalizzano nel dire T. V. B., e infine di quante giraparole sento e quasi tocco con mano; non è solo purtroppo uno stato d’animo che ho, ma quasi un’agonia, un peso che mi tormenta e a volte mi porta ad assumere un’altra personalità, che non è mia, e che non mi appartiene. Guardiamoci dunque senza temere e deponiamo solo la fiducia in noi stessi.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
Se ami la tua donna, falla sentire viva ogni giorno. Sorprendila, desiderala e non prolungare le situazioni spiacevoli come i litighi, incazzature o che altro. È proprio dando sempre per scontato queste cose e il suo amore, che un giorno ti ritroverai solo ad amare una donna che non c’è più. E lì amico mio… farai i conti col dolore.
Solitudine non è essere soli, è amare gli altri inutilmente.
In tempo di dolore, il tempo sembra un’eterna condanna.
Vero, tutte le cose finiscono ma è come finiscono che fa la differenza.