Roberto Giusti – Tristezza
Siamo gocce di dolore, riflessi incondizionati di felicità.
Siamo gocce di dolore, riflessi incondizionati di felicità.
Vago per la città, come un corpo senz’anima,con le lacrime agli occhi e senza una meta, tanto ormai una meta non c’è più.
Guardo la pioggia battente dalla mia finestra in questa giornata cosi triste, e penso a quante lacrime usciranno dai miei occhi se dovessi perderti… ti amo… e come ogni tempesta… aspetto l’arcobaleno: chiamami e fammi sapere che ci sei…
È giusto sentirsi soli nella moltitudine?
Non lasciare mai che le lacrime attraversino il tuo viso, perchè la gente è cattiva e sulle rovine delle tue sconfitte costruisce i muri delle sue vittorie.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Che senso ha vivere una vità a metà se la nostra metà non la può vivere con noi?