Karima Kamney – Tristezza
Circondandomi di tristezza ho imparato ad avere paura della felicità.
Circondandomi di tristezza ho imparato ad avere paura della felicità.
Notte sei silenziosa tu notte, neanche tu parli. Forse anche tu come me sei delusa? Notte mi stai ascoltando? Avvolgimi notte, tu amica dei miei pensieri, notte, tienimi stretta mentre accogli le mie lacrime. Notte tu, che accogli la mia tristezza notte tu, tienimi stretta e fammi compagnia!
Le persone ferite diventano feroci, e si ritraggono come cuccioli impauriti di fronte a una carezza.
Quanta tristezza per aver tanto dato, senza nessuna riconoscenza.
Oggi è una giornataccia,meglio non guardare la mia faccia,fa tanto male anche a me,riflettere allo specchio la mia immagine,guardando tra le lacrime la mia goffaggine.È un periodo che passerà se pur difficilissimo sarà…
E ci sono io nei momenti più tristi, ci sono io quando ho bisogno di un sostegno morale, e ci sono io quando sto male. Ci sono io a tirarmi su il morale, ci sono io quando ho bisogno di piangere e sfogare. Ci sono io quando mi sento sola. Ci sono io. Sempre e solo io a farmi forza e non mollare.
E ha dovuto cambiare via per che la gente non vedesse le sue lacrime che non poteva più nascondere, perche queste lacrime non era di quella notte, era di tante altre: Quelle che portava attraversata nella gola per cinquenta uno anni, nove mesi e quatro giorni.