Roberto Giusti – Tristezza
Se l’anima soffre… il corpo, lentamente decade e muore.
Se l’anima soffre… il corpo, lentamente decade e muore.
Siamo ombre deformate che allungano la presa sui ricordi sbiaditi del tempo…
Ho la malinconia incastrata nelle costole. Quel genere di malinconia che non ti blocca il respiro perché hai il magone, ma ti indolenzisce le ossa perché parte dallo stomaco. Puoi respirare, ma ogni respiro è uno sforzo, una fitta. Lo sforzo di evitare di piangere, ché tanto sai che sarebbe inutile. Ed immeritato. Perché sono lacrime che non ti meriti tu né tantomeno chi le ha provocate.
Anche la disperazione ha un suo perché. Quando sei felice potresti avere il dubbio di non essere vivo, mentre il dolore, quello sì, ti fa sentire appieno l’agglomerato di carne e spirito che sei e che ti porti appresso ogni momento. La disperazione perforante di un amore tormentato ti urla in faccia chi sei e cosa vuoi e traccia un confine fra te e il resto del mondo.
Dai sempre un senso alla vita, o la morte troverà il suo per rubartela.
Non chiedermi mai “cos’è l’amore?”. Ti risponderei chiedendoti “cos’è la vita?”.
È solo quando rimaniamo soli che ci rendiamo conto solo allora di essere soli.