Roberto Grasso – Filosofia
La dittatura del cuore condanna alla follia un cervello apertamente discorde.
La dittatura del cuore condanna alla follia un cervello apertamente discorde.
Spero nell’esistenza di un altro mondo, questo ormai è saturo di sciocchezze e di ideali fondati sulla superficie dell’acqua con la convinzioni che essi possano galleggiare…
Il futuro non bisogna prevederlo, ma aspettarlo.
Questi stati armati fino ai denti, che si vantano di possedere il monopolio del potere, e al tempo stesso appaiono tanto vulnerabili, offrono davvero uno strano spettacolo. La cura e l’attenzione che devono dedicare alle forze di polizia minano la loro politica estera.La polizia erode il bilancio dell’esercito, e non quello soltanto.Se le grandi masse fossero così trasparenti, così compatte fin nei singoli atomi come sostiene la propaganda dello Stato, basterebbero tanti poliziotti quanti sono i cani che servono ad un pastore per le sue greggi. Ma le cose stanno diversamente, poiché tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in sé stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l’incubo dei potenti.
L’uomo ladro è privo di senso d’onestà.
E seppur impercettibile, anche il buio desidera essere amato.
Negli abissi del mare la luce appare a chi saprà cercare.