Roberto Mestrone – Vita
A nulla è servito il sacrificio del Cristo!Tutti gli uomini continuano a nascere puri, ma molti di essi muoiono nel peccato e questa è la più grande disgrazia dell’umanità.
A nulla è servito il sacrificio del Cristo!Tutti gli uomini continuano a nascere puri, ma molti di essi muoiono nel peccato e questa è la più grande disgrazia dell’umanità.
La vita è come l’albero di Natale.: piena di palle.
La vita è un gioco se sai giocare, perdere o vincere e ricominciare.
Esiste solo un posto in cui non ti possono negare di piangere: il cuore.Ma se il cuore inizia a piangere significa che qualcosa ti sta uccidendo.
Oggi, ancora una volta, decido di dedicare la mia vita alla pace. Di essere così forte che nulla potrà alterare la pace del mio spirito. Di trasmettere salute, gioia e speranza a chiunque io incontri. Di far sentire ai miei amici che c’è qualcosa di buono e di magnifico in loro stessi. Di guardare il lato positivo in ogni cosa e di essere ottimista nella vita. Di sfidarmi ad agire e di mirare al meglio. Di essere felice nella vittoria degli altri così come nella mia. Di non scordare gli errori del passato e di avanzare risolutamente per ottenere i migliori risultati nel futuro. Di dedicare totalmente tanto tempo al mio miglioramento personale che non me ne resterà più per criticare gli altri. Di essere troppo forte per la paura, troppo nobile per la collera, troppo felice per l’inquietudine. Di approfondire la mia fede ogni giorno affinché possa trovare la strada da seguire nella vita.
Lo stile che ti appartiene nel tempo diviene. Lo stile copiato nel tempo perde fiato.
È così difficile essere diversi da come si è: giusti e obiettivi. Saggi e razionali. Quando le speranze si appropriano indebitamente di un cuore ormai debilitato dal silenzio e dalle sconfitte delle rese. Voli di sguardi nel cielo per incrociare una stella cadente, solo per rendere serena l’anima per convincerla che le cose importanti non siano andate perdute, ma solo nascoste al riparo dal tempo in quel luogo equivalente al paradiso che si chiama cuore. Aprire e donare il proprio cuore senza nulla chiedere è aver compreso il significato della vita; in questa realtà, che riflette inevitabilmente il fragile buio nella totalità indefinibile degli universi, che irrimediabilmente si celano nell’ignoto assoluto senza porne rimedio.