Rocco Fierro – Stati d’Animo
Tutti sono bravi a giudicare, ma, solo pochi, si sforzano di capire.
Tutti sono bravi a giudicare, ma, solo pochi, si sforzano di capire.
Credo che per riuscire in un’impresa, progetto, conquista, bisogna starci dentro fino al collo!
Oggi in giardino c’è festa, cinguettano gli uccellini, volano qua e là, senza una direzione. Si rincorrono, salgono e poi scendono, allegri chiacchiericci come tumultuosa scolaresca il primo giorno di scuola. Quante cose dell’inverno avranno da raccontarsi, chissà. I primi germogli dei narcisi, i fiori bianchi e rosa del pesco, i primi getti del giglio, fiori selvatici spontanei sconosciuti che timidamente si affacciano miracolo della natura finora sonnecchiante e assente. Poi boom, un esplodere a “nuova vita”. Ammirata penso. Ecco, forse accade così anche agli esseri umani quando, per la troppa sofferenza, subiscono una sorta di trauma. Inconsapevolmente forse si appartano, si chiudono, entrano in un mondo tutto loro fatto di silenzi e di ricordi che pungono. Si sentono abbattuti, quasi sconfitti e restano lì, inermi con l’inverno nel cuore, cadono in un simbolico letargo, esattamente come in inverno la natura: vivi sì, ma dormienti in attesa di qualcosa, di un pungolo, della primavera forse, la primavera come sorta di rinnovamento, di nuova vita, di risveglio, di rinascita, la primavera come stagione di nuovi colori nuovi profumi nuovi sproni. La tanto attesa primavera nel cuore.
Le pagine del cuore ingialliranno, ma gli scritti dei ricordi resteranno di un vivo colore per sempre…
Non devi cercare un motivo per essere felice, ma solo capire che non ci sono buone ragioni per non esserlo.
Bisognerebbe avere il coraggio di coltivarsi.
Persino il diavolo perderebbe un battito se scrutasse nell’urlo di voragine aperto nel mio cuore.