Rocco Papa – Ricordi
i pensieri e le idee scorrono velocemente nella mente, ma i ricordi, belli o brutti che siano restano indelebili.
i pensieri e le idee scorrono velocemente nella mente, ma i ricordi, belli o brutti che siano restano indelebili.
Sottrai a una persona i suoi ricordi e le toglierai la sua identità.
I ricordi rendevano vivo ciò che ormai non c’è più.
Quanto sono subdoli, riescono perfettamente a mimetizzarsi nella quotidianità di un oggetto dimenticato nel cassetto, nella banalità delle parole di una canzone che distrattamente passa in radio, nella stanchezza di un tramonto. Restano nascosti nell’oscurità dei vicoli ciechi dell’animo per giorni, mesi, anche delle vite intere per poi palesarsi in tutta la loro sadica maestosità, liquefacendosi e solcando il tuo viso come un aratro arrugginito su terra friabile. Tu sei lì, inerme, a farti travolgere, barchetta di carta nel ruscello, ad osservare stupefatto la tua vita in fiamme e un secchio di lacrime in mano per spegnerle, incapace di ricordare che devi dimenticare. E li chiamano semplicemente ricordi.
La miglior situazione sentimentale, è quella dei single, non tradiscono, sono beatamente tranquilli e vivono una vita serena.
I ricordi sono come le lucciole nei sentieri di campagna, affiorano nella mente con una luce intensa, ma nella notte lentamente svaniscono nel buio accompagnandoti nel sonno.
Ricordo le primavere di quando ero bambina, quando le giornate erano allietate dalle rondini in cielo e dal profumo dei fiori. Ora anche la primavera non è più la stessa, è sempre più anomala, come le persone.