Rosa Cassese – Destino
Spesso, il poeta è infelice nel suo “poetare”; crede che, tutti lo capiscano, invece, è solo con i suoi versi che, come “fantasmi” fluttuano nel suo “Io”.
Spesso, il poeta è infelice nel suo “poetare”; crede che, tutti lo capiscano, invece, è solo con i suoi versi che, come “fantasmi” fluttuano nel suo “Io”.
Non è importante quante stelle riesci a vedere nel corso della tua vita, la cosa essenziale è non perdere mai di vista la tua.
Il destino […] crederci significava non avere più paura degli anni, sapere che non importa come hai vissuto ma solo come andrà a finire la tua storia. Perché tutte le storie, anche le più piatte, possono regalare un grande finale. L’importante è non farsi intimorire dal presente né condizionare dagli altri.
Tempus fugit: il tempo fugge. E tu? Tu cosa stai aspettando? Rincorrilo!
Non credo in un anima che si stacca dal corpo, piuttosto credo che se ci ricordiamo dei nostri cari, li faremo vivere grazie ai nostri pensieri… e così viceversa se qualcuno si ricorderà di noi.
C’è chi pensa o rimpiange il passato, chi vive rincorrendo il futuro, perdendosi l’unica cosa certa: il presente.
Alcune scelte non te le toglierai mai più via dalla pelle, ed è inutile: continueremo sempre a seguire il cuore e il suo destino, per poi ritrovarci ancora su altre mille strade fatte di incertezze.