Rosa Cassese – Destino
Spesso, il poeta è infelice nel suo “poetare”; crede che, tutti lo capiscano, invece, è solo con i suoi versi che, come “fantasmi” fluttuano nel suo “Io”.
Spesso, il poeta è infelice nel suo “poetare”; crede che, tutti lo capiscano, invece, è solo con i suoi versi che, come “fantasmi” fluttuano nel suo “Io”.
Paradossalmente siamo sempre pronti a dare una spiegazione a tutti gli eventi: se qualcosa ci ve bene diciamo che è opera della provvidenza! Se ci va male diciamo che è frutto del destino!
La ragione non va di pari passo con la pazzia; il cuore è vanerello, la mente, spesso, è sapiente; l’individuo è come una barca trasportata dalla mente e dal cuore!
Sono gli incontri non programmati a rivelarsi dei perfetti incastri del destino!
Siamo note che confusamente abitano lo spartito della vita, in balia di stonate orchestre dirette dal destino.
Solo chi accetta il proprio destino, può essere in grado di cambiarlo.
Mi sento come un bambino, passeggero di un auto guidata da un autista chiamato destino.