Angela Cicolari – Destino
L’unico passato che ricordo è il futuro.
L’unico passato che ricordo è il futuro.
La vera presunzione è nel voler cambiare la natura delle cose, credendo di conoscerla.
Lungo il cammino incontrai il mio destino e insieme partimmo.
Prendersela con creature innocenti non è amore. C’è una maschera che nasconde qualcos’altro. L’amore del Padre celeste non avrebbe infatti difficoltà a sterminare le sue creature, addolorandosene poi come un’arpa stonata, se dietro non ci fosse uno scopo preciso, un guadagno di spirito, una parzialità latente, che suiciderà anche il Padre.
Forse, a volte, le parole servono di più a chi le scrive, nell’ingenua speranza che la morte freni la sua corsa, e gli dèi (o chi per loro) rinsaviscano.
Le parole non sono gioielli che si mettono nel sacco. Esistono in virtù della verità che a volte esprimono, non è impersonificata da alcuno, non salvano né maestro né allievi se non si vivono equamente. Forse è la cosa più libera e obiettiva che esista. Non si fa propria con la menzogna perché il salvatore vuole salvarsi da se stesso. Più probabile che proprio così si condanna.
La vecchia campana grida la sua disperazione.