Rosa Coddura – Vita
A volte l’insicurezza è il maggior limite che ci possiamo porre.
A volte l’insicurezza è il maggior limite che ci possiamo porre.
Le persone quando sono vive non si portano nel cuore, si amano. Sono i morti che portiamo nel cuore.
I volti nelle strade.Persone che corrono, ti urtano, non guardano, fretta.Le vetrine colorate, occhi curiosi che si soffermano su luci ormai intermittenti.Basta guardarsi intorno e percepisci in una anziana signora vestita di stracci il suo dolore che all’angolo di una strada tende la mano.Un cane cha abbaia, ti distrae un attimo.Solitudine.Anche in sorriso breve, o nel banco, la donna chiama offrendo la merce ad un buon prezzo, lo avverti.Solitudine.Come una torre altera all’orizzonte su un deserto battuto dal vento. Solitudine.Al centro di tutto questo tra mille suoni e vociare di persone ascolto il vento e le tue parole e non sono solo.
La vita mi ha “chiesto” qualcosa: non è nulla in confronto al “tutto” avuto da Dio.
I miei alibi sono bellissimi e li arredo come mi pare.
A chiunque può capitare ciò che può capitare a chiunque.
Non so, a volte picchierei a morte la vita… è così crudele con quelli che come noi perdono spesso.