Rosa Coddura – Vita
A volte l’insicurezza è il maggior limite che ci possiamo porre.
A volte l’insicurezza è il maggior limite che ci possiamo porre.
Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora.
Tutto capita a tutti, prima o poi, se c’è abbastanza tempo.
Siamo soli e senza scuse […]. L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.
Tante brevi albe nelle mani, tanti gesti maniaci per dileguare l’insonnia sotto la notte rimbalzante del lenzuolo, dirimpetto alla scalinata dove ogni gradino è il piatto della bilancia, dirimpetto agli uccelli svettanti contro i borri, la greve stella del bel tempo si svena.
Nato alla nebbia, alla desolazione, io cammino attraverso l’ipotesi, individuo.
Ogni essere vivente nasce da un uovo.