Rosanna Russo (RosEgypt) – Stati d’Animo
La luna con la sua fioca luce illumina questa notte senza tempo. Nei cuori che galleggiano nel suo perlaceo fulgore, riemergono a tratti un sorriso o un sospiro o un rimpianto.
La luna con la sua fioca luce illumina questa notte senza tempo. Nei cuori che galleggiano nel suo perlaceo fulgore, riemergono a tratti un sorriso o un sospiro o un rimpianto.
Viva e fiera di me e della mia vita! Felice di essere come sono, di essere la compagnia solare di molte persone e l’incubo detestato di altre. Del resto se non piaci a chi non ti piace cosa può fregartene? Un emerito cavolo!
E quando ti sei fatto fottere gran parte del cuore, cominci a costruirci attorno un castello di ferro per non farti rubare quel poco che è rimasto.
Non dimentico il nome di chi si è abbandonato a se stesso; di chi ha scelto di essere il proprio migliore amico e di vivere la vita secondo il proprio istinto, senza una logica di tempo e possibilità, di coscienza e di rimpianti.Non mi dimentico il nome di chi ha avuto il coraggio di mettere via tutti gli avanzi di una vita e gettarsi nel vento e respirarlo senza fare rumore, senza il bisogno di farsi riconoscere, a volte mentendo, a volte fingendo un sorriso.Non mi dimentico il nome chi ha reso i propri passi simili a quelli di un aquilone, quelli di uno spirito a cui non importa dove porre le proprie ali, ma l’unica cosa che importa è sfiorare sempre nuove sensazioni e nascondersi dentro il proprio guscio sapendole assaporare in una triste solitudine; in una solitudine che non ha neanche mai voluto uscire dal pozzo da dove si era già rintanata da tempo, forse per volere o forse per potere di qualcuno che ha voluto tutto ciò. Non mi dimentico il nome di chi si è buttato nel vento e li si è perso e riperso più volte e sempre continuerà a perdersi, tra sguardi persi e sorrisi bruciati.
Non sono cambiata, mi piacciono le solite cose, semplicemente mi sono evoluta.
Ogni vincolo è costrizione e sollievo.
I pensieri più lontani ritornano alla mente, ricordi, emozioni, bruciando l’anima. Dolci istanti di tristezza chiamati nostalgia.