Rosario Cauchi – Società
Chi lavora crea ricchezza, chi fa politica realizza sprechi.
Chi lavora crea ricchezza, chi fa politica realizza sprechi.
Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
Dove sono i giusti, ne è rimasto ancora qualcuno? Purtroppo il popolo è occupato a cercare modi per sopravvivere e ha la mente stretta nel cappio di coloro che senza alcuna umanità decidono in sua vece cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Cerca il popolo di urlare il suo dolore ma il grido rimane strozzato in gola. Non ha più voce.
La famiglia è la più grande ricchezza che l’uomo possiede, si faccia in modo da non sciuparla.
Siamo tutti uguali, non è vero? Questo principio è incontestato, perché, a meno d’esser colpiti da follia, non si potrebbe dire seriamente che è notte quand’è giorno.Ebbene, pretendiamo anche di vivere e di morire eguali come siamo nati: vogliamo l’eguaglianza effettiva o la morte.
Sono a favore della censura: ti affina la creatività, se qualcuno ti blocca sei costretto ad aggirare l’ostacolo. Detto questo, oggi non c’è censura e neanche satira.
Spesso le leggi sono come le ragnatele: gli insetti piccoli restano catturati; quelli grandi le rompono.