Rosario Cayano – Anima
Le parole…cadono come gocce d’acqua ne profondo dell’animae riempiono quel fiume di ricordiche sprofonda nel mare del passato!
Le parole…cadono come gocce d’acqua ne profondo dell’animae riempiono quel fiume di ricordiche sprofonda nel mare del passato!
Spesso sono stata esagerata, spesso ho preteso ciò che non dovevo pretendere, spesso ho perso tante cose, ma non perderò mai la mia semplicità il mio essere vera, i valori in cui credo.
Parliamo, parliamo e non ascoltiamo le parole…
Io mite ribelle, testarda nelle vene, con nomade forza ricomincio dal nulla trasformo ogni ferita…
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
Rimanere? Io non voglio rimanere… solo i cadaveri rimangono! Io voglio partire!
È nella carne che nascondo l’anima.