Roser D’Onghia – Vita
Voglio vivere fino in fondo senza perdere un attimo di questi indelebili stracci di vita.
Voglio vivere fino in fondo senza perdere un attimo di questi indelebili stracci di vita.
La cosa più importante per sentirsi bene con noi stessi è fare sempre ciò che è giusto per noi, rispettando gli altri ma senza farsi condizionare, solo così possiamo essere orgogliosi di ciò che siamo.
La parola impossibile molte volte ferisce la mia sensibilità, urta e colpisce la mia consapevolezza nel profondo, Ferisce la mia volontà di quella forza; di poter riuscire la dove molti rinunciano. “L’impossibile” è solo una percezione del momento, una folata di vento che non deve essere considerata. Noi siamo un vortice, sospesi nel nulla, dove quel nulla può diventare tutto. Siamo la gravità della nostra volontà, possiamo là dove vogliamo (davvero). Per il resto l’impossibile “è”, e diviene solo una scusa per non provarci rimuginando sul come e quando, continuando a lamentarsi nel vittimismo delle proprie incapacità di reagire, prendendo la propria vita in mano senza mollare mai.
Sai che penso? Che ricerchiamo le meteore, le bugie, gli inganni, ciò che più di superficiale, bieco, meschino, effimero, fugace, sciocco esista a questo mondo. Perché? Semplicemente perché non abbiamo voglia d’altro e ricercare ed accostarci a questo può portarci ad allontanarci velocemente in modo giustificato, passando da una cosa all’altra senza problemi, stordendoci, delegando colpe e responsabilità, facendoci addirittura commiserare dagli altri, uscendone come eroi con medaglie al petto. La gente s’affeziona a coloro i quali appaiono travagliati e dissipati, sofferenti e persi, battuti ed umiliati. È tutto un meccanismo perverso.
Certe volte stare da nessuna parte è il posto più bello del mondo non lo conosce nessuno se non tu ed è la che puoi trovare la tua strada senza consigli o indicazioni perso dentro un nulla da dove tutto è nato.
Nel raggiungere piena consapevolezza dell’Essere, ci muoveremo consumando e assaporando il susseguirsi degli attimi non altro.
Nella meraviglia dell’Essere, si contagia chi non si scherma.