Rossella Porro – Abitudine
Cosa c’è di più triste di chi giudica senza conoscere.
Cosa c’è di più triste di chi giudica senza conoscere.
Faccio fatica a spiegarmi il perché tanta gente si accontenta dell’orizzonte quando è consapevole che, in fondo, basterebbe fare un passo per girare l’angolo, e trovare l’infinito.
Sarà detta “puntualità” solo il “rientrare” nell’effettivo lasso di tempoavente un “margine” di almeno mezzora per riuscire ad essere puntuale, e se necessario alludere ad una incomprensione non propria ma dell’altro.
Ogni dipendenza, viene alimentata direttamente dall’abitudine.Se riusciamo a ritardare di un solo attimo la routine quotidiana, ecco che anche la dipendenza comincia a sgretolarsi.
Noi, sempre combattiamo per tenere vivo il ricordo e riprovare così le antiche ebbrezze: quando la giovinezza scorreva nelle vene e la mente corroborata dall’Amore, ci faceva pulsare i tamburi del cuore!
Ogni diatriba umana vede ambedue le parti concettualmente convinte d’esser nel “giusto”. Non è possibile.
Non esiste peggior prigione della chiusura mentale…