Rossella Porro – Abitudine
È proprio quell’insana abitudine di prendersi sempre troppo sul serio che ci fa essere alle volte ridicoli.
È proprio quell’insana abitudine di prendersi sempre troppo sul serio che ci fa essere alle volte ridicoli.
L’Ospedale è un istituto pubblico per la cura dell’ammalato ma spesso prima che abbia un posto letto deve implorare il primario del reparto.
Quanto è brutto vedere gesti che dovrebbero essere normali, diventatare così rari da essere menzionati.
Vorrei avere la pazienza del sole che tramonta e risorge ogni volta, vorrei avere la forza dell’esile filo d’erba che segue l’andamento del vento senza mai spezzarsi, vorrei avere l’ostinazione delle trote che risalgono la corrente, ma sono solo un uomo e alle volte non mi rimangono che lacrime.
Se vuoi presenza, sii presente. Se vuoi ascolto, porgi ascolto. Se vuoi fiducia, dai fiducia….
Quante sono le cose che ho perso, ma le più importanti pur sembrando perse in realtà le ho tenute strette, nascoste al riparo dal tempo perché mai potessero morire.
Questo bisogno incessante che hanno di sapere ciò che sono, ciò che sento, mi uccide. Definire ogni mio pensiero, ogni mio battito di ciglia, ogni mio respiro con parole che racchiudano in un recinto il mio mondo mi sfinisce. Sono, so di essere: ecco quello che so per certo, per il resto lasciate che i miei occhi vi raccontino di ieri, che il mio sorriso vi parli di oggi, che le mie mani vi disegnino il domani. Lasciate che io sia il mio silenzio, che le parole non udite giungano al cuore perché il silenzio ha voce, ha orecchie e braccia più di qualsiasi parola.