Rossella Porro – Anima
Può una quercia lasciarsi scomporre da un vento leggero?
Può una quercia lasciarsi scomporre da un vento leggero?
Ogni cosa vive il suo istante di vita piena ed è poesia. Solo l’anima si soddisfa di se stessa, del suo scavalcare i confini, di vedere oltre la percezione e solo lei conosce il travaglio del giusto e dell’ingiusto, mentre l’uomo, il marinaio della poesia, naviga per lidi ignoti, spingendosi al largo della sua inquietudine. Possedere una certezza che accarezzi il cuore, che ti culli nel buio è attraversare la mezzanotte più profonda della vita e accettare il negativo come se fosse amore, un amore che si compie nell’attesa per donare luce.
Le cicatrici nell’anima sono le più difficili da superare, perché ti hanno fatto comprendere quanto, a volte, possa essere dura la vita.
Cosa mi manca sebbene ho l’amore della mamma che con la sua età riesce a ricaricarmi giorno dopo giorno come una batteria che sta per spegnersi, pensieri, solo pensieri negativi alla luce del giorno escono come cerbero dalla sua tana che vorace vorrebbe annientare tutto ciò che ho in fondo al cuore. Quello che mi manca davvero è il riposo dell’anima e un po’ di tenero amore davanti alla timida luna d’estate.
Quando comincio a scrivere, è come se la mia anima volesse uscire della prigione che è dentro di me. Come se volesse volare, volare nell’infinito.
Preferisco indossare la mia anima. Un velo semplice, fatto di semplicità, di sofferenza, di cadute, ma anche di sorrisi e di gioie. Preferisco indossare il profumo della speranza, quella fragranza che sa di vita… e incalzare le risorse che ho dentro, indossando le ali del coraggio, invece di continuare a piangermi addosso e rinunciare ad ogni mio sogno e desiderio. Preferisco mantenere accesa quella fiamma che arde dentro me, perché come un mare in tempesta ha saputo abbattere ogni diga ed ha saputo ridare valore e senso a questa vita fatta di mille rinunce.
La nostra anima ha il contenuto più prezioso, per che trasmette emozioni e oltre l’apparenza,…