Roxane Lemondrop – Stati d’Animo
Io muoio in dicembre e rinasco in aprile.
Io muoio in dicembre e rinasco in aprile.
L’ho mandato affanculo sto mondo lo sai?Si l’ho fatto! Perché non serve a niente sbattersi ogni giorno per qualcuno! Per Dio no!Chissà per quanto devo vivere ancora, e io sta cazzutissima vita non la voglia ne d’oro ne d’argento e nemmeno di cristallo!Preferisco vivere con una corazza, un corazzone così resistente che farebbe invidia a superman! Almeno da difendermi da ogni singola cosa.Prendere ogni giorno come se fosse immacolato!? Ma quando!?Vivo in un fottuto mondo dove se non sputi in faccia e non lanci merda non sopravvivi per il giorno dopo!Quindi adesso anche io mi alzo da sta sedia, e guardo in faccia la realtà visto che non l’ho mai fatto!Devo rendermi conto che la mia vita non è fatta di sorrisi illuminati dai raggi solari, non ci sono persone straordinarie, ne santi e nemmeno supereroi! Solamente esseri che uccidono per vivere, persone che vedo ogni giorno e le odio tutte, mi fanno completamente schifo.Inizierò a muovermi anche io, a camminare e correre per poi cadere rialzarmi ancora e correre ancora e ancora!Lo faccio solo per rendermi conto che non si vedono salvatori ovunque, ma solo mostri che divorano. Io sarò li a ridere e urlare mentre tutti loro si renderanno conto che questa vita ha solo i caratteri di un di una grandissima stronza che non finirà mai di sprofondare nella tua geniale idiozzia.
Fra i sentimenti, una grande mente apprende la diffidenza per ultima.
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
Il più grande rimorso che possiamo avere nella vita, non è per le cose sbagliate che abbiamo fatto, ma per le centinai di cose giuste, che abbiamo fatto per le persone sbagliate.
La pioggia lava via i pensieri. Per ogni goccia che scorre dai capelli al mento, passando per la fronte, è un pensiero in meno. Una volta a casa passi sotto la doccia e dopo il divano si mostra sempre disponibile ad accoglierti. Un buon liquore e la vecchia Agatha Christie diventano dei buoni compagni per una notte insonne.
Mi accorgo di essere spesso condizionata a seguire un percorso, non comprendo dove esso voglia condurmi e allora incomincio a percorrerlo, è tortuoso, incomprensibile, ma il più delle volte, direi sempre è quello che mi appartiene di più.