Sabina Patruno – Destino
Il nostro passato: filo invisibile che conduce al nostro futuro.
Il nostro passato: filo invisibile che conduce al nostro futuro.
Canosa di Puglia 14 Febbraio 1997Cara Giulietta,è una fredda sera di Febbraio, e il mio giardino profuma di mimose. Alcune luci filtrano dalla finestra della mia stanza, ed io mi sento sola e triste come la piccola fiammiferaia di Andersen, ma senza i fiammiferi che fanno sognare.Io non posso più sognare, non posso più permettermelo.Perché con i sogni si può solo inventare. Inventare quello che si vuole. Con i sogni ci si può persino trasformare nella Walkiria dalla voce conturbante che ha fatto innamorare di sé l’uomo che in questo momento martella nella mia mente e che il mio cuore vuole dimenticare.Sai Giulietta, sono una stupida, devo smettere di pensare a un uomo che non appartiene a me.Per lui ho provato sensazioni sconosciute, dolcissime, anche se solo con la fantasia.Io voglio amare, ma voglio essere amata.Voglio anch’io perdermi tra le braccia di un uomo, e vivere con lui in quell’affascinante mondo dell’amore, tenendo sempre ben stretta fra le mani la bussola che riporterà me e il mio amore nel mondo presente.
Non comprendo ancora se ho donato ai miei figli la possibilità di evolvere o la condanna ad esistere. Forse tutti e due.
Questa è l’ora del male e del malvagio. Non si nascondono più, camminano alla luce del Sole e alla luce del Sole appestano e imputridiscono tutto ciò che toccano. Di notte no. La notte… la notte è nostra.
Tra il possibile e l’impossibile vi è la volontà, ma se manca quella allora tutto è discutibile.
Il tempo passa per cambiare o per lasciare le cose immutate. Alla fine la differenza è così sottile.
La vita è come un fiume, la sorgente è il passato, lo scorrere è il presente e il mare è il futuro. Il nostro domani è come un tuffo nel mare.