Sabrina Ducci – Stati d’Animo
Nella quiete del risveglio mi riapproprio lentamente della mia realtà, mentre in solitudine ascolto il canto di una natura non ancora contaminato dalla presenza degli esseri umani.
Nella quiete del risveglio mi riapproprio lentamente della mia realtà, mentre in solitudine ascolto il canto di una natura non ancora contaminato dalla presenza degli esseri umani.
La nobiltà dell’essere emerge tutta dalla copiosità delle sue lacrime.
Uccidimi, feriscimi, fammi male finché vuoi. Ma ricordati, io resterò sempre quello che sono. La persona che ti vuole bene e nulla e nessuno potrà farci nulla, nemmeno io perché tu non sei nel mio cuore, sei il mio cuore.
Sono una miscela esplosiva. Un mix di dolcezza e aggressività. Non vado mai ad intermittenza, mi adatto sempre di conseguenza.
E ti guardano, ti vedono ridere, scherzare. Ti dicono a te va tutto bene e tu con un sorriso li guardi e pensi, a quando alla sera il tuo cuscino raccoglie il tuo dolore.
Vengono a trovarci di notte, tutte le domande a cui non troviamo risposta o spiegazione, diventano sgradevoli compagne di letto. Pretendono ogni nostra più piccola attenzione, senza mai darci in cambio, il breve calore di una carezza.
La gente che “usa” il cuore la riconosci dalla semplicità dei gesti, dai sorrisi sinceri e dall’anima profonda.