Sabrina La Rosa – Silenzio
Le parole hanno sempre un seguito, ma, vi assicuro, il silenzio è quel qualcosa che scatena le conseguenze più temibili.
Le parole hanno sempre un seguito, ma, vi assicuro, il silenzio è quel qualcosa che scatena le conseguenze più temibili.
Il silenzio arresterà la sua corsa, quando avrà raggiunto l’obbiettivo.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
La lingua è un organo ribelle, ma il silenzio avvelena l’anima. Bisogna solo saper gestire le due cose.
Ci sono parole che il silenzio riesce a comunicare meglio.
Le parole non servono più quando ne hai usate così tante e chi pensavi ti avesse capito, ti ha deluso. Ora ho solo questi silenzi per parlarti.
Se anche il silenzio fa tanto rumore, quand’è che troviamo un po’ di pace?