Sabrina Mori – Tristezza
Come fosse l’ombra di se stessa usava farsi chiamare “Lei”, prigioniera di un’invisibile forza, che giorno dopo giorno l’attirava sempre più verso il suo gelido abbraccio.
Come fosse l’ombra di se stessa usava farsi chiamare “Lei”, prigioniera di un’invisibile forza, che giorno dopo giorno l’attirava sempre più verso il suo gelido abbraccio.
A volte la tristezza pare ossessionata da me; così senza motivo mi segue mi perseguita a volte si attacca così forte a me da togliermi il respiro, poi capisco, aspetta solo che io la guardi negli occhi e le dica “cosa vuoi da me?” E lei piano piano svanisce come nebbia.
Pensieri. Ricordi. Malinconia leggera leggera, come un velo impalpabile e parole troppo fragili, parole che oggi si smorzano in gola.
Più non vuoi vedere e più sei costretto a farlo, gli occhi purtroppo trasmettono al cuore anche le cose più brutte e alle volte vedere significa soffrire.
Se non posso averti non sarà facile. Non sarà facile smettere di amarti. Vorrei trovare la forza di superare tutto. Vorrei ricominciare a vivere. Vorrei smettere di soffrire. Il mio cuore ormai è in frantumi e, per quanto io mi sforzi di combattere questo dolore, risulta vano perché ogni cosa mi ricorda di te. Ti sei arreso al primo ostacolo. Non hai voluto lottare insieme a me, non hai voluto provare, provare a superare tutto insieme. In amore niente è facile, ci saranno sempre degli ostacoli, ma tutto sta nel riuscire a superarli insieme. Ogni giorno sarà una prova, ma se l’amore c’è, se i sentimenti sono sinceri tutto si può superare.
Ogni tua lacrima è l’emozioni che attraversa il cuore.
Chi non ti considera, non merita il tuo dolore.