Sacha Guitry – Matrimonio
Se uno ti porta via la moglie non c’è miglior vendetta che lasciargliela.
Se uno ti porta via la moglie non c’è miglior vendetta che lasciargliela.
Il matrimonio ha mille svariate sfaccettature, solo bisognerebbe saperle riconoscere e sapersene curare, solo così non diverrebbe noioso…
Il matrimonio? Una trappola? Un vincolo insolubile? Un passo colmo di incognite? L’inizio della fine di un amore? Una rete dalle maglie troppo strette? A 20 ci si sposa per incoscienza, a 60 anni per convenienza, dai 30 ai 50 troppo spesso si divorzia.
Il giudice che fissa la prima udienza per una separazione giudiziaria dopo sei o più mesi, agisce al pari di quell’ospedale che al malato di tumore gli fissa la tac dopo sei o più mesi.
La cosa più importante per un buon matrimonio è imparare a litigare pacificamente.
Ci si può sposare per aver trovato la persona giusta o, perlomeno, perché si pensa di aver trovato la persona giusta; ma il più delle volte ci si sposa perché non si spera più di trovarla.
In certi matrimoni lunghi di anni, la prima parola è amore, la seconda è dolore, la terza è rancore.