Salomè Da Silva – Vita
Se il tempo passa, tu lascialo attraversare, chi è presente a se stesso ha il compito di rimanere.
Se il tempo passa, tu lascialo attraversare, chi è presente a se stesso ha il compito di rimanere.
Guarda come precaria e misera è la condizione dell’uomo: ieri embrione, domani mummia o cenere. E dunque questa briciola di tempo che ti è concessa vivila secondo natura e separati dalla vita serenamente, come l’oliva matura che cade benedicendo la terra che l’ha portata su di sè, e rendendo grazie all’albero che l’ha fatta maturare.
Nel camminare sul sentiero della vita inciamperai miliardi di volte. L’importante è sapersi rialzare.
La sorprendente semplicità della natura argina ogni terrena controversia: insegna a donare e a donarsi tra processi di fotosintesi clorofilliana, a guardarsi e riconoscersi in distese d’acqua e di cielo, a esser coraggiosi nell’affrontare un fiume in piena, ad aver paura del buio della notte o ad abbracciare la luce del giorno, mentre si distendono i tessuti del cuore e si fluisce tra le emozioni. S’impara ad aver rispetto.
Apri il cuore e accontentati di quello che la vita ti concede. Siamo tutti invitati alla festa della vita, dimentica i giorni dell’oscurità, qualsiasi cosa possa essere successa non è la fine.
Volersi bene è un ottimo presupposto per potersi proporre al meglio.
Mai dimenticarsi di chi ci ha fatto del bene, anche se poi ci ha voltato le spalle. Mai dimenticarsi di chi ci ha ferito, anche se la tua anima sanguina ancora per questo. Mai dimenticarsi di chi siamo, anche perché siamo figli della stessa medaglia. Non dimentichiamoci che a volte possiamo riflettere un viso non nostro.