Salvatore Riggio – Morte
Il nulla non esiste eppure è… è assenza di tutto.
Il nulla non esiste eppure è… è assenza di tutto.
La morte talvolta bussa, avvisa, e pian piano porta alla resa ma nello stesso tempo prepara, dà modo di combattere: conseguenza di mali improvvisi o già conosciuti che spengono silenziosamente una vita. Altre volte invece, sorprende, inaspettatamente. È la morte più dura perché uccide la gente che sta bene e con essa l’animo della gente vicina. Fa rumore. Rumore di uno schianto, di sirene. Rumore di voci che ne parlano, rumore di lacrime sconosciute che cadono. Nel silenzio solo la verità di ciò che è stato.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che essi non sperano né immaginano.
Chi vive prima o poi morirà. Chi non vive non morirà mai, è già morto e non lo sa!
Bisogna veramente che l’uomo muoia perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto valore.
La morte l’ho mandata a cagare più di una volta, ma è troppo assillante. Non si arrende mai!
Beh… lasciate che ve lo dica… se alla fine c’è l’esame siamo tutti fottuti!