Salvatore Salvax Calabrese – Tristezza
È triste sapere che tutte le volte che ho bisogno di me non mi trovo mai.
È triste sapere che tutte le volte che ho bisogno di me non mi trovo mai.
Le pieghe amare intorno alla bocca sono il primo segno della sconfitta.
La tristezza mura l’anima del cuore che, assetata d’amore, perisce nel suo dolore.
I ricordi tristi sonnecchiano per tanto tempo in una delle innumerevoli caverne del ricordo, stanno li anche per anni. Per decenni, per tutta una vita. Poi, un bel giorno, tornano in superficie, il dolore che li aveva accompagnati è di nuovo presente, intenso e pungente come lo era quel giorno di tanti anni fa.
La vita di un individuo può finire da un momento all’altro, a volte è proprio l’individuo stesso che mette fine alla propria esistenza, ritenendola inutile.
Quando le giornate sono bruttissime, aleggia un’aurea di morte: piove, è tutto grigio… e quel senso di tristezza mi pervade.
L’abnegazione è semplicemente un metodo con cui l’uomo arresta il suo progresso e il sacrificio di sé è ciò che rimane della mutilazione del selvaggio.