Salvatore Salvax Calabrese – Vita
Cosa c’è più effimero della vita se non la vita stessa che sei costretto a vivere?
Cosa c’è più effimero della vita se non la vita stessa che sei costretto a vivere?
Se è vero che la legge non ammette l’ignoranza la prima materia da insegnare ai bambini sarebbe il diritto, insieme all’autodifesa.
Quando ti ritrovi a dover faticare per vivere ogni giorno degnamente capisci cosa vuol dire avere poco ed apprezzarlo come fosse molto.
Vorrei ritrovare quel sorriso perso in qualche lontano tempo vissuto, se non si sorride più la vita diviene sterile, e la sterilità della vita ti porta a quella ordinarietà che ti conduce dentro un vortice di malinconia e senso di vuoto talmente aspro che carpisce tutte le emozioni per gettarle in quel pozzo senza fondo che ognuno di noi ha edificato nel proprio animo… ma è un pozzo edificato con la sabbia!
Anche a te è stato concessodi sedere al tavolo da giocodella vita.Ti hanno servito le tue carte,senza insegnarti nulla.Hai creduto di poter sfidaretutto e tutti, soprattutto l’amore.Poi ti sei ritrovato sconfitto,e sei arrivato ad averepaura della vita.Ti sei sentito forte,perché convintofino in fondodi stare a sfidare la morte,invece in un secondohai lasciato che il destino,si prendesse,il tuo tempo,le tue gioie,i tuoi ricordi,In un istante… la fine.
Non pensare all’errore passato, smarrirai nel presente le occasioni tue future. Il passato non lo cambi, ma è lettura per l’uso migliore del futuro.
Quando si ha il cuore indurito dal proprio dolore, è facile restare indifferenti a quello altrui.