Salvatore Salvax Calabrese – Vita
Cosa c’è più effimero della vita se non la vita stessa che sei costretto a vivere?
Cosa c’è più effimero della vita se non la vita stessa che sei costretto a vivere?
Non si é mai soli, in pochi.
Se avessi saputo di vivere così a lungo, mi sarei preso più cura di me stesso.
…e capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo essere uomini; e che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro cioè vivere…
Siamo soli e senza scuse […]. L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.
Oltre la superficie della pagina s’entrava in un mondo in cui la vita era più vita che di qua.
La tragedia della vita è ciò che muore dentro ogni uomo col passare dei giorni.