Salvatore Volpe – Verità e Menzogna
A volte è meglio scegliere la solitudine cruda ma sincera, che una compagnia a intermittenza con “preferibile scadenza”.
A volte è meglio scegliere la solitudine cruda ma sincera, che una compagnia a intermittenza con “preferibile scadenza”.
Tutti ti chiedono di essere sincero, ma pochi sono in grado di sopportare la verità, soprattutto quando non somiglia a ciò che vorrebbero sentirsi dire.
Parliamo tutti di verità, di sincerità, di dire le cose come si sentono, e il risultato qual è? La solitudine, quella più triste perché ti rendi conto che è dipesa dal fatto di aver seguito la tua idea andando nella direzione opposta e magari più difficile di quella degli altri. E poi pensi: chissà se non avessi detto la verità!
Sei talmente falsa che quando ti guardi allo specchio non sai mai chi vedi.
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Quanti hanno il coraggio di farsi una domanda e rispondersi sinceramente? La verità è una scarpa troppo stretta, un vestito troppo aderente, un peso troppo gravoso per chi vive di illusioni.
Il pidocchio delle piante mangia l’erba, la ruggine il ferro, la menzogna l’anima.