Salvo Stella – Paura & Coraggio
Esiste una linea sottile che attraversa la vita. Essa è sopra le consuetudini e le agiatezze. Non richiede equilibrio, ma il grande coraggio di saperla attraversare.
Esiste una linea sottile che attraversa la vita. Essa è sopra le consuetudini e le agiatezze. Non richiede equilibrio, ma il grande coraggio di saperla attraversare.
Siamo solo dei burattini e non possiamo farci nulla.Questo è ciò che credono tutti, ma nessuno ha capito che non siamo nati per mano di un falegname, siamo umani, possiamo ribellarci e nessuno lo fa…
Ci criticano, ci giudicano e molto spesso ci condannano scelte che abbiamo avuto il coraggio di fare, senza capire nemmeno i nostri “perché”… ma più che rimanerci male, bisogna essere sempre fieri perché abbiamo scelto di essere tutto tranne che codardi, perché per essere se stessi ci vuole tanto Coraggio… e noi ne abbiamo da vendere!
Ormai rimaniamo con i piedi per terra lasciando che le nostre ali volino da chi ha bisogno di volare, perché noi siamo caduti troppe volte e la terra ci ha attratti a se facendoci venire paura di volare per via di cadere, senza farci curare della bellezza di uno slancio e un battito di ali in aria che ci fa toccare il cielo con un dito, il cielo con amore.
Avere sempre il coraggio di fare le cose anche quando si ha paura: è questo il segreto per crescere.
Ce la metto la faccia se mi trovo davanti ad un’ingiustizia. Sono pronta a mordere se c’è chi reputa il cuore carne e basta. Nascondersi tra le ombre che senso può avere. Va tirato fuori dalle tasche il coraggio di brillare. Di tendersi la mano e fare invidia alle stelle. Di dedicarsi totalmente anche quando tutto sta crollando.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.