Samuel Beckett – Destino
Che cosa so del destino dell’uomo? Potrei dirvi di più a proposito dei ravanelli.
Che cosa so del destino dell’uomo? Potrei dirvi di più a proposito dei ravanelli.
Eravamo percorsi da impulsi opposti, caldo e gelo e distacco e frenesia; ci sembrava di essere in ritardo su tutto e di essere ancora in tempo per qualsiasi cosa, di andare molto veloci e di restare incollati all’asfalto.
La nostra vita è un lampo nella notte; durante il lampo, spesso stiamo a guardare il buio.
Il crepuscolo -pensai allora- è solo un’illusione, perché il sole è sempre così sopra o sotto la linea dell’orizzonte. Ciò significa che il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l’uno senza l’altro e tuttavia non possono esistere insieme. Come ci si può sentire, pensai, quando si è sempre uniti e sempre divisi?
L’attenzione è la preghiera spontanea dell’anima.
Che le cose vadano male è una previsione, che vadano peggio la vera sorpresa.
Sto cercando delle risposte, ma non so a chi chiederle.